L’origine del Consorzio è associata al clima di insoddisfazione che da anni a questa parte si respira nell’ambito dell’animazione, intrattenimenti e servizi per lo spettacolo, clima che soffoca chi, da sempre, ha dato il meglio e vuole continuare a farlo.

Nato come bene accessorio il settore offriva qualità e competenza ad un élite ristretta di persone, che per i propri eventi privati, contattando gli operatori presenti erano consci di acquistare servizi professionali.

Nei lontani anni 50 nasceva l’animazione turistica, come palliativo ai problemi di soggiorno nelle strutture ricettive, raggiungendo il suo culmine negli anni ‘80/’90 dove alla funzione classica di contatto furono affiancati servizi di spettacolo ed intrattenimento divenendo, ad oggi, non più uno strumento marginale ma un vero e proprio punto cardine nella scelta degli ospiti della struttura turistica nella quale trascorrere la propria vacanza.

Così anche nelle azioni di Marketing di attività commerciali di vario genere, ci si è sempre più affidati all’utilizzo delle animazioni e degli intrattenimenti come valido strumento di promozione.

Oggi?

Negli ultimi 15 anni tutto ha preso una piega diversa:

Sia la domanda che l’offerta, sono aumentate vertiginosamente diminuendo, però, la qualità del servizio date le scarse competenze di (pseudo-)privati privi anche di un’effettiva personalità giuridica e fiscale.

Ma perché tutto questo? A cosa è dovuto questo drastico cambiamento? Dalla scarsa consapevolezza di cosa significhi entrare a far parte di un’attività d’impresa come quella dell’ animazione.

Oggi la maggior parte di coloro che intraprendono questa strada lo fa a luci spente, con un borsone e 4 giochi all’avventura, determinando una percezione distorta all’utente finale di quello che è il settore.

-Cosa fai nella vita?-
-l’animatore-
-si, ma per lavoro?                           

Quest’ultima domanda, fa intenderecomprendere la percezione di cui parliamo, e di quanto è cambiato il settore e come continuerà a farlo senza che qualcuno lo tuteli.

Ed è questo il motivo per il quale il 20 febbraio 2018 è iniziata questa esperienza, da un semplice meeting di aggiornamento e potenziamento per le imprese, dove gli operatori del settore incontrandosi e condividendo idee e difficoltà, comprendono che da questa insofferenza può nascere un ente che rilanci il settore; da lì le società con ulteriori meeting hanno cominciato a fare gruppo eleggendo delle figure direttive e rappresentative di gruppi di lavoro, dedicando parte del proprio tempo ad un progetto comune che cambierà del tutto il mondo dell’animazione:

il Consorzio Animazioni Unite.

Ma cos’è il Consorzio Animazioni Unite?

La stravolgente innovazione degli abituali connotati del settore, la primissima co-partecipazione d’ imprese dedite all’animazione, intrattenimenti e servizi per lo spettacolo in cui convergono capacità forti di esperienze diverse.

Nato non solo come simbolo, in quanto elemento rappresentativo, ma soprattutto in qualità di elemento partecipativo in cui tutte le imprese all’interno contribuiscono a fornire gli strumenti essenziali e rivoluzionari per il settore.

E tu? Sei ancora indeciso a consorziarti?